Uccelli rapaci

Cognomi bestiali: Uccelli rapaci

L'origine di molti cognomi italiani è legata agli uccelli rapaci e da preda. Scoprite le zone in cui sono più diffusi.

Gli uccelli che popolano il territorio dei cognomi italiani sono soprattutto rapaci. E non sono pochi. Il nome di famiglia Falco domina nettamente con 2037 presenze, in Campania, in Piemonte e numeroso in molte altre regioni. Oltre alle varianti Falcone 2717  e Falchetto 33, il più popolare tra i falchi sembra essere il Pellegrino (4881 presenze). Ben distribuito in Italia è anche Aquila che conta 189 portatori (a cui aggiungere i 3 Aquilotto), mentre Astore (139) è soprattutto meridionale.

Vediamo come seguono gli altri rapaci in ordine di frequenza: Capogrosso 172, Allocco 123, Biancone 120, Smeriglio 103, Civetta 82, Poiana 51, Nibbio 32, Sparviero 31, Segretario 20 (è l'uccello africano noto anche come serpentario), Chiù 18 (dal grido che emette, conosciuto anche come assiolo, piccolo come un merlo), Gufo 11, Barbagianni 10, Condor 6, Albanella 2, Girifalco 2, Avvoltoio 1.

Alcuni di questi cognomi rapaci volano sparsi in Italia, senza un luogo preferito. Altri invece sono più facilmente localizzabili: Allocco nella provincia di Cuneo, Condor nell'Alessandrino, Poiana nell'Udinese, Gufo prevalentemente in Lombardia, Civetta anche in Emilia Romagna e in Campania, Biancone nel Lazio e in Abruzzo, Segretario nell'Agrigentino, Albanella nella provincia di Cagliari.

Quanti cognomi tra questi alludono etimologicamente all'uccello e quando si tratta, invece, di pure coincidenze?
Il più delle volte all'origine del nome è proprio l'animale, al quale una persona veniva associata, con un soprannome, per l'aspetto fisico o per un particolare comportamento. Nel caso del Falco, poteva essere un cacciatore che usava il rapace, attività particolarmente diffusa nel Medioevo e anche Falconieri è un diffuso nome di famiglia. Oppure riferiva a qualcuno rapido nei movimenti e dalle capacità "predatorie" come l'uccello.
Nel caso dell'Aquila, la somiglianza poteva consistere in un naso a becco particolarmente pronunciato o nella vista acutissima. Inoltre l'aquila è uno degli animali mistici dell'iconografia cristiana e ovviamente è la città abruzzese da cui il soprannome indicava provenienza.
L'associazione con la Civetta poteva consistere nei grandi occhi dei rapaci notturni o in atteggiamenti come il chiacchiericcio e il pettegolezzo.
Altri nomi hanno invece diversa origine, com'è ovvio per Segretario o per Biancone, accrescitivo di bianco, allusivo ai capelli e alla barba. A proposito, barba è anche una voce dialettale per indicare lo zio: Barbagianni equivale dunque a "zio Giovanni". E Allocco, per quanto sempre all'uccello ci riconduca l'etimologia, è entrato in onomastica con il noto significato di "persona tonta, sciocca, goffa, babbea, credulona".