Rettili e anfibi

Cognomi bestiali: Rettili e anfibi

Serpente, Rospo e Rana, i cognomi italiani comprendono anche molti rappresentanti della famiglia dei rettili.

Parenti serpenti, suol dirsi malignamente. Ebbene i Parenti in Italia sono 1176, i Serpenti appena 17. Scendendo però nel dettaglio, si moltiplicano: 161 Serpe, 31 Serpetti, 21 Pitone, 20 Boa, 18 Biscia e 84 Biscione, 13 Crotali, 12 Vipera, 8 Aspide, per non parlare del serpente Corallo, presente 659 volte!

Serpenti è un cognome dell'Italia centrale, come Serpetti. Biscia è invece cuneese, Biscione lucano, Serpe napoletano, Boa soprattutto trevigiano, Vipera marchigiano ma non solo.

I rettili non si identificano esclusivamente con i serpenti, che appartengono all'ordine degli ofidi. Ci sono altre tre ordini, a cominciare dai loricati, ossia i coccodrili. Che cosa offre in proposito il repertorio dei cognomi degli italiani? 318 Varano (quello del Nilo o di Komodo...), che si trovano soprattutto in Calabria e nel Nord-ovest della penisola; 53 Caimano, specialmente casertano, 1 Alligatori e 5 Coccodrilli.

Ben presenti anche gli altri due ordini, i Sauri (9 presenze) ossia lucertole e simili) e i Cheloni (19, quasi tutti in Toscana) ovvero le tartarughe. Per questi ultimi la lista è breve: solo 13 Tartaruga, diffusi tra Liguria e in Emilia Romagna.
Per le lucertole qualche cognome in più: Basilisco 56, in Campania e in Abruzzo; Ramarro 16, in Veneto e specialmente nel Veronese; Camaleonte 4, a Roma; Geco 1.

E le motivazioni alla base di questi nomi di famiglia? Come in altri casi, il soprannome che si è poi fissato in un moderno cognome nasceva proprio da una somiglianza con l'aspetto o il comportamento dell'animale. Però anche qui, come tra i mammiferi e gli insetti, alcuni cognomi potrebbero essere stati scelti a tavolino per gli esposti, i bambini abbandonati. 
Talvolta è certo che gli animali non c'entrano nulla: Ramarro non è il verde lucertolone, bensì il ramaiolo. Cheloni non è una testuggine ma una forma accorciata di Micheloni, da Michele. Serpetti non è parente di un rettile, ma va scomposto in ser (messer, cioè signor) e Petti (dal nome Petto, diminutivo di Filippetto o Jacopetto).

Una curiosità: nel Medioevo alcune parole erano considerate tabù, come il lupo o il serpente, che non potevano essere nominati, almeno in certi ambienti. Anche per i ricordi biblici del Paradiso Terrestre, il serpente era detto semplicemente bestia, la "bestia" per antonomasia. E per corruzione dialettale di bestia deriva la voce italiana biscia. Anche per questo nell'onomastica moderna, formatasi in gran parte nel Medioevo, figura il cognome Biscia e simili, ma non Bestia.

Una nota la merita anche il rettile mitologico per eccellenza: il Drago, che con le sue 1503 presenze in Italia (diffuso quasi solo nelle regioni del Nord) resta molto popolare e la cui origine potrebbero derivare dal nome longobardo Dracoaldus, oppure dal latino draco.