Case di riposo

San Petronio

Via Malvezza, 2/4 - 40139 Bologna (BO)
partita iva 03590070367
A Bologna, la Casa di Riposo e Residenza per Anziani San Petronio è lieta di accogliere i propri ospiti in una struttura di recente costruzione, immersa nel verde, dotata di ampio parcheggio e raggiungibile coi principali mezzi pubblici. Propone due tipologie di realtà assistenziali, la casa di riposo per residenti parzialmente autosufficienti, e la casa residenza per gli ospiti non autosufficienti. Tutte le camere della San Petronio sono dotate di ogni comfort, come il bagno privato e la TV, e possono essere adibite ad uso singola o doppia. La struttura offre ai propri pazienti una vasta gamma di servizi socio-sanitari, differenziati e personalizzati in base alle singole esigenze, nonché un ottimo servizio riabilitativo prestato da fisioterapisti altamente specializzati e qualificati, in grado di aiutare a risolvere ogni tipo di problematica fisica.

Dicono di noi

Ottima struttura in una zona tranquilla. Personale attento e preparato. Esperienza molto positiva.
matteo marzola
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Ho appena finito l’esperienza di 6 settimane con il ricovero di mio padre. Devo dire che sono stato ...(leggi tutto)
Luca Cavazza
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Ringrazio di cuore i medici, le infermiere/i, le OSS, il fisioterapista Mattia, nonché il personale ...(leggi tutto)
Emanuele Lalomia
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ORARI DI APERTURA


Al momento gli orari non sono disponibili

Dettagli


Attività

Case di riposo

Informazioni

Assistenza anziani non autosufficienti • Assistenza clinica • Casa di riposo per anziani • Residenza per anziani non autosufficienti • Residenza per anziani parzialmente autosufficienti • Camere con bagno • Camere con tv • Camere doppie • Camere singole • Analisi cliniche • Assistenza ai malati • Assistenza medica di base • Assistenza medica specialistica • Diete personalizzate • Dietologia

COD. B04762454007
Recensioni
2.5
20 recensioni
Eccellente
5
Ottimo
3
Buono
0
Discreto
2
Mediocre
10

matteo marzola

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Ottima struttura in una zona tranquilla. Personale attento e preparato. Esperienza molto positiva.

Luca Cavazza

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Ho appena finito l’esperienza di 6 settimane con il ricovero di mio padre. Devo dire che sono stato molto contento della qualità del servizio che abbiamo ricevuto e di come mio padre è stato assistito. Mio padre soffre di demenza vascolare e quando è entrato era in condizioni pessime. Nel giro di 15 giorni (le prime due settimane di degenza) ho notato un notevole miglioramento. Sono riusciti a somministrare la cura di medicinali che sia a casa che in ospedale non siamo stati in grado di fare (una persona con demenza vascolare che pensa che le pillole che gli dai sono velenose e lo possono uccidere…). Il personale è carinissimo. Il parco esterno è molto bello e durante le visite è stato molto gradevole parlare con mio padre sotto gli alberi. Sono stato molto contento del personale di come lo hanno assecondato e “coccolato”; questo lo ha stabilizzato molto. Ho usufruito anche del servizio di fisioterapia che ha aiutato mio padre a prendere un po’ più di forza sulle gambe (ma questo so che è un percorso molto lungo da fare). Non posso fare altro che consigliare questa struttura. Con mio padre eravamo nella parte di Casa Residenza Anziani

Ciccio Panza

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Mi dispiace dover mettere due stelle dato che ero partito con l'intenzione di metterne quattro o cinque. Mia mamma ha problemi di deglutizione oltre ad essere allettata. Di conseguenza deve essere nutrita solo con cibo frullato. L'ambiente mi è sempre sembrato molto conviviale e ne ero contento. Da due settimane è stata portata in una struttura in convenzione dove ho scoperto che: - era in uno stato di disidratazione al punto che hanno dovuto darle una flebo immediata - Non riesce più a deglutire neanche roba frullata (era palesemente dimagrita) quindi la stanno nutrendo per via endovenosa - Al San Petonio hanno l'abitudine (molto economica) di fare una purga ogni tre giorni e guarda caso ora, nella nuova struttura non riesce più ad andare di corpo. L'intestino si è completamente impigrito. Certo, provare con sistemi più naturali tipo olio, fibre, anche farmaci prende tempo e quindi costa. Ma nei quasi 4000 EUR che si pagano mensilmente non si poteva includere questo servizio? Ovviamente tutto questo non poteva non essere antecedente al trasferimento e nessuno me ne ha informato. - Last but not least sono in attesa, da circa un mese del saldo del rimborso dell'acconto versato per le "spese varie" che viene richiesto. Il tutto, messo insieme è grave. D'accordo la convivialità e l'amenità del posto, ma non si puo' costruire un castello senza fondamenta.

Risposta da San Petronio

Dispiace leggere una recensione dal contenuto non corrispondente al vero e poco rispettosa della privacy dei nostri Ospiti. A solo scopo informativo precisiamo che presso la nostra struttura sono scrupolosamente seguiti i protocolli previsti dalla azienda sanitaria di riferimento sotto costante sorveglianza medica. Ancora una volta dobbiamo rilevare che il giudizio è SOLO conseguenza di aspetti economici a lei noti sin dal primo contatto legalmente e regolarmente contrattualizzati.

Chiara Zagnoni

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Esperienza pessima, ora capisco il perché di tutte queste recensioni negative. Mio nonno è stato ospite presso questa struttura per un mese. È stato seguito pochissimo, in maniera grossolana, tant'è che nonostante le diverse lamentele è capitato molto spesso che dovessimo provvedere noi familiari alle "cure basilari" per un anziano (colla nella dentiera, cambio vestiti, etc). La persona responsabile dell'accoglienza è tutt'altro che accogliente. Dulcis in fundo, ci sono state addebitate spese farmaceutiche per materiali di cui il nonno non ha mai usufruito. Nonostante i ripetuti solleciti (via mail e telefonicamente nessuno risponde) ovviamente i soldi non ci sono stati restituiti (è già passato oltre un mese). Se mai avremmo bisogno nuovamente di una struttura, l'unica certezza è che non ritorneremo qui.

Risposta da San Petronio

Gentilissima, le recensioni per natura sono strumenti che servono agli utenti per conoscere la qualità del servizio offerto. In questo caso, come in tutti i casi di recensioni negative, sembra di capire che il disappunto nasce da questioni amministrative. Se così fosse la invitiamo a risolverli direttamente con l'amministrazione non essendo questa la sede deputata. Anche perché se il servizio fosse veramente pessimo come da lei affermato, sarebbe altrettanto incomprensibile il motivo per cui una attenta nipote lascia il proprio amatissimo Nonno per oltre un mese in un posto così come da lei definito.

katia bergonzoni

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Il mio papà è stato recentemente ospite per un solo mese, senza avere particolari necessità. Al momento della dimissione mi sono state addebitate spese farmaceutiche relative a 1 kg di garze e 10 metri di cerotti oltre a 2 pannoloni al giorno –senza essere stata preventivamente avvisata- quando il babbo non ha mai utilizzato pannoloni. Ho inviato un paio di mail per contestare questi addebiti, soprattutto per quanto riguarda la spesa della farmacia, in quanto impossibile che il materiale fatturato potesse essere stato utilizzato per il babbo che non ha mai avuto escoriazioni o ferite. Non ricevendo alcuna risposta, sono andata personalmente a discutere con la responsabile che mi ha risposto che si tratta di un “kit” che viene addebitato preventivamente agli ospiti, come se fosse normale che una persona anziana necessita di medicazioni senza alcun motivo. Peraltro la titolare, responsabile dell’accoglienza, è tutt’altro che una persona empatica e per nulla accogliente. Poca trasparenza, serietà pari a zero…sconsiglio questa struttura

Risposta da San Petronio

Gentilissima, le recensioni per natura sono strumenti che servono agli utenti per conoscere la qualità del servizio offerto. In questo caso, come in tutti i casi di recensioni negative, sembra di capire che il disappunto nasce da questioni amministrative. Se così fosse la invitiamo a risolverli direttamente con l'amministrazione non essendo questa la sede deputata. La invitiamo inoltre a fare attenzione con affermazioni come le sue (serietà pari a zero) rispetto le quali valuteremo se attivarci nelle opportune sedi stante il tenore assolutamente falso che le contraddistingue. Anche perché se vi fosse veramente poca trasparenza e serietà pari a zero, come da lei affermato, sarebbe altrettanto incomprensibile il motivo per cui una attenta figlia lascia il proprio amatissimo Papà per oltre un mese in un posto così come da lei definito.

Emanuele Lalomia

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Ringrazio di cuore i medici, le infermiere/i, le OSS, il fisioterapista Mattia, nonché il personale amministrativo, per la professionalità, la disponibilità e soprattutto l'umanità dimostrata nei confronti di nonna.

Andrea Zerbini

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ESPERIENZA PESSIMA. Non lasciatevi suggestionare quando arrivate dal giardino, perché riconosco che è l'unica cosa bella. Non credete a tutto quello che vi raccontano durante l'accoglienza. La struttura non è adeguata per malati 'delicati' e non autosufficienti come mio padre. La retta è davvero esorbitante in rapporto all'assistenza data. Non parliamo poi di tutte le spese extra, o del fatto che gli indumenti vengono persi, non si sa come nonostante non avessimo richiesto il lavaggio alla lavanderia. Il personale oltre a essere molto scarso, a volte presente durante il giorno lasciando gli ospiti abbandonati a sé stessi, risulta a volte poco gentile. La sala comune dove si soggiorna e si consumano i pasti è caotica, piccola in rapporto al numero di ospiti. Adesso hanno messo pure delle scrivanie per fare un ufficio! La tv è sempre accesa a volume ovviamente alto. Durante le giornata di pioggia o in inverno quando non si può uscire è veramente impegnativo soggiornarci. Mi sono visto rifiutare molto spesso al pomeriggio un bicchiere di tè dicendomi che mio padre aveva già bevuto. Ora mi chiedo come fa una persona non autosufficiente a bere in autonomia ma soprattutto cosa costa erogare un bicchiere di tè o di acqua in più che fino a prova contraria paghiamo profumatamente. Non si può salire in camera, per fare le visite bisogna prenotarsi. L'orario è dalle 10 alle 11,30. Spesso mio padre lo facevano scendere alle 10,30-11 perché lamentavo in fatto che non era presente in sala. Durante i giorni di 'purga' nessuno ti avvisava per tempo, cosi arrivavi in struttura e dovevi tornare a casa. Non mi voglio soffermare sulla richiesta di pannolini da parte della proprietà con cui non voglio più avere niente a che fare. Ripeto pessima esperienza che non consiglio. Ho trasferito mio padre in un'altra struttura fortunatamente.

mauro cini

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Esperienza pessima finita col decesso di mio padre (non incolpo la struttura) ma... assistenza sanitaria pessima per un paziente "delicato" e trasparenza sui conti finali da peggio. Non insisto perché ormai non ho voglia di avere contatti con la struttura.

Valeria Rizzoli

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Si presenta come una bella casa di riposo, ma l'esperienza con la mia mamma è stata deludente. Ho riscontrato un basso livello di igiene personale e incuria per l'abbigliamento. Anche la somministrazione delle medicine dovrebbe essere seguita con maggiore scrupolo. Tenuto conto della retta giornaliera mi aspettavo molto di più, per non parlare dei servizi extra a pagamento che è stato effettuato senza autorizzazione da parte della famiglia. Nel complesso sono stata molto contenta quando ho riportato a casa la mia mamma

Maria Luisa Zanni

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Mia zia è stata ospite di questa struttura per alcuni mesi all'inizio di quest'anno. Nulla da dire per quanto riguarda l'accoglienza ma assolutamente inadeguata l'assistenza sanitaria. Sono state ignorate le nostre ripetute segnalazioni di un vistoso peggioramento delle sue condizioni di salute fino ad arrivare ad un ricovero urgente in ospedale per grave setticemia e coma. Fortunatamente la zia si è ripresa e adesso viene adeguatamente accudita altrove

fernando valdivieso

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Una tristezza di struttura per gli oss

Antonella Merico

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Ho mio suocero da 1 mese ospite presso questa splendida struttura(che già conoscevo in quanto 3 anni fa c'era stato mio padre) e devo fare dei complimenti per tutti e tutto. Posto molto pulito e ben organizzato gli ospiti tenuti benissimo puliti, ordinati ma soprattutto Coccolati. Ma un bel 10 va alla sig.ra Emanuela una persona dolcissima, molto preparata nel suo lavoro e un instancabile lavoratrice, ogni volta che faccio visita al mio parente lei è Sempre impegnata nel fare contratti con i parenti per nuovi ospiti che dovranno entrare. Un' altra figura instancabile e di una pazienza unica è la sig.ra Gabriella l'animatrice che segue la parte dove sta mio suocero. E poi a tutti medici, infermieri, Oss, fisiatri.... un grazie di cuore per tutto quello che fate per i nostri vecchietti tutti i giorni. Un abbraccio forte e colgo l'occasione per farvi tanti auguri di buona Pasqua a tutti voi ed alle vostre famiglie.

serena vanz

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Per la restituzione di una caparra di 1500 euro, dovutami perché mio padre è deceduto prima di entrare nella struttura, ho fatto 9 telefonate, 2 e-mail, 1 raccomandata A/R. Infine dopo 4 mesi mi sono rivolta ad un avvocato. Solo dopo questa ultima azione ho ottenuto il dovuto. Queste esperienze oltre a far perdere soldi e tempo minano il rapporto di fiducia fra cittadini e imprese: sono negative per tutti (anche per l'RSA)!

Eleonora Pezzolo

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Mia nonna è stata ospite di questa struttura per breve tempo all'inizio di quest'anno. Sono passati parecchi mesi e, nonostante le ripetute richieste da parte di mia madre che non hanno avuto alcun riscontro, non sono ancora stati restituiti la cauzione e l'importo versato in più. Infatti, quando mia nonna è deceduta lo scorso 14 febbraio, la retta era già stata pagata fino alla fine del mese e, prima del suo ricovero, era stata versata una cauzione. Riteniamo questo comportamento molto scorretto e, se avremo ancora bisogno di una casa di riposo o RSA, di certo non ci rivolgeremo più a questa struttura.

Risposta da San Petronio

Gentilissima, le recensioni per natura sono strumenti che servono agli utenti per conoscere la qualità del servizio offerto. In questo caso sembra di capire che manifesta difficoltà amministrative inerenti ad un ricovero di sua nonna tra l'altro avvenuto mesi fa. Se così fosse la invitiamo a risolverli direttamente con l'amministrazione non essendo questa la sede deputata.

CLAUDIA MACCAFERRI

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Attenzione al deposito cauzionale ed alla trasparenza! Mia madre è stata ospite della casa di riposo San Petronio per due mesi e mezzo. Posso dire che sono state efficaci le fisioterapie, ma non posso tacere che dal momento in cui abbiamo comunicato che lasciava la struttura, e solo allora, ne è stato richiesto il pagamento e sono state inserite nell’ultima fattura, quando ci era stato detto chiaramente al momento dell’ingresso che una alla settimana sarebbe stata compresa, come d’altronde è anche ragionevole pensare, nella retta di 150 euro giornaliere. Al momento della dimissione il deposito cauzionale non è stato restituito e ci è stata addebitata, tra altri importi , la somma di 70 euro per una non meglio precisata pratica amministrativa ( nessuna spiegazione è stato possibile avere!!!!) forse consistente unicamente nel foglio della dichiarazione di quanto pagato ai fini della dichiarazione dei redditi, peraltro mai richiesto ma comunque dovuto! Non è stata fornita copia del contratto nè della carta dei servizi. Non è dato ad oggi sapere da parte del Front Office chi sia il Dirigente Responsabile cui avanzare richieste. La notevole retta pagata pensavamo garantisse servizi ineccepibili, ma purtroppo, fisioterapia a parte, non possiamo dire di averli avuti, per il cibo, per la disorganizzazione, per il ridotto numero dei dipendenti e per la assoluta mancanza di trasparenza.

Enrico Stanzani

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mia suocera è stata ricoverata presso la struttura di via Malvezza a seguito di una frattura del femore , dopo aver fatto l'iter ospedaliero e lungodegenza dove ha fatto la prima parte di fisioterapia , che non era in grado di svolgere le comuni attività giornaliere dopo 30 giorni di fisioterapia curata dai fisioterapisti della struttura è tornata a casa in ottima forma in grado di svolgere con totale indipendenza le attività giornaliere. Sicuramente positiva la recensione per quanto riguarda i fisioterapisti , la cucina e l'animazione. Ho qualche perplessità sull'organizzazione della struttura e sicuramente la retta è troppo elevata , diventa insostenibile per lungodegenze.

S. Rinaldi

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Mia madre è entrata alla S.Petronio a marzo 2023 per fare riabilitazione dopo una caduta che le aveva causato una frattura ad una spalla e conseguente calo cognitivo. Purtroppo però è deceduta improvvisamente ed inaspettatamente dopo soli 16 giorni dall'ingresso in questa struttura. Dopo il decesso, ho dovuto insistere parecchio, sia a voce che per iscritto, per farmi restituire il materiale igienico-sanitario personale non utilizzato dimostrando, scontrini alla mano, che mia madre non aveva potuto consumare le scorte di pacchi di pannolini-mutandina, farmaci e integratori di cui disponeva, trattenuti invece dalla struttura nonostante tutto fosse contrassegnato con il suo nome con pennarello indelebile. Tuttavia, molti effetti personali, tra cui prodotti da toilette ed alcuni oggetti che erano contenuti nella sua scatola del cucito, di modesto valore economico, ma per noi affettivamente rilevante, non erano tra il materiale che, alla fine, mi è stato restituito. Per quanto riguarda l'aspetto economico, inizialmente è stata applicata la tariffa corretta, come da contratto ma, dopo il decesso, mi è stato addebitato un conguaglio finale che ha ricalcolato tutti i giorni di permanenza e di mancato preavviso ad una tariffa molto superiore, compensando così la differenza esattamente con la somma della cauzione versata all'ingresso, che è stata perciò trattenuta integralmente. Il personale della struttura ha motivato, con freddo distacco, che tale trattenuta era dovuta al fatto che la tariffa contrattuale sarebbe stata valida solo se mia madre fosse rimasta, come da accordi contrattuali, per un periodo superiore ad un mese ma, visto che si era trattenuta, causa decesso imprevisto, per un periodo inferiore, la struttura aveva applicato la tariffa prevista per soggiorni temporanei inferiori a 30 giorni, compensando pertanto la differenza con l'intero ammontare del deposito cauzionale incassato all'ingresso. Tuttavia, invece della documentazione amministrativo-contabile relativa a mia madre, mi sono stati erroneamente consegnati i conteggi finali e le copie delle fatture relative ad un 'altra ospite, anch'essa deceduta anzitempo, prima dei 30 giorni dall'ingresso, più o meno nello stesso periodo di mia madre. Da queste fatture, ho potuto constatare che all'altra signora è stata invece applicata, correttamente, la tariffa giornaliera prevista dallo stesso contratto da me sottoscritto per mia madre, senza applicarle alcun conguaglio né compensazione con la cauzione, anche da lei versata al suo ingresso in struttura, e pari alla stessa somma versata da mia madre. Alla mia richiesta di spiegazioni su questa disparità di trattamento economico, mi è stata inviata una risposta via mail che recita testualmente:" A riguardo non dobbiamo nessuna spiegazione poiché ogni ospite ha caratteristiche a sé stanti ed è facoltà della nostra azienda praticare tariffe che ritiene congrue. " Alla mia richiesta di chiarimenti su quali fossero le condizioni specifiche di mia madre che, dopo il suo decesso, hanno fatto lievitare la tariffa giornaliera rispetto a quella contrattualmente stabilita, non ho più avuto alcun riscontro. Al di là di qualsiasi considerazione, evidentemente non tutti gli ospiti deceduti meritano lo stesso rispetto della dignità, ce ne sarebbe abbastanza per approfondire legalmente, se solo ne valesse la pena e ne avessi il tempo. Vista l'esperienza, sconsiglio decisamente questa struttura.

Patrizia Vitali

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Un grazie a tutti di cuore per le cure e la gentilezza prestate alla mia mamma Iris

Patrizia Musa

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Quando ho visto per la prima volta San Petronio sono rimasta colpita dal bellissimo parco e dalla struttura dell'edificio, somigliante più ad un albergo che ad una R S A. Il mio caro papa' è stato ospite a san Petronio per circa due mesi e il ricordo di quei due mesi ha messo in ombra il parco, le sale accoglienti, i menu invitanti ed ha messo in luce le persone a cui ho affidato un affetto così grande. Persone che ricordo ancora tutte per nome: Alessandra sempre disponibile per l'organizzazione infermieristica e medica, col sorriso e una battuta affettuosa per gli ospiti e per i parenti. Elena , infermiera attenta e protettiva, sempre gentile e accogliente anche ad orari tardi dopo i rientri dal P.S. Saif , molto più di un infermiere, per il mio papa' , un amico, un complice nelle battute affettuose e spiritose senza mai perdere di vista le attenzioni della terapia. Cristina, animatrice instancabile, paziente , gentile e sempre disponibile all'accoglienza e all'empatia con gli ospiti. Grazia, al front office, accogliente e sempre pronta per delucidazioni, richieste, necessità. I fisioterapisti, bravi, professionali e pronti a spiegarti le necessità e le problematiche nella terapia da eseguire. Infine una cara persona, una OSS ma molto di più di una OSS: Vittoria è stata fantastica, premurosa, brava , affettuosa e mio padre ha ricevuto le sue cure e il suo affetto. Con questa recensione vorrei dire grazie a tutte queste persone e a tutto il PERSONALE di SAN PETRONIO che, si è prestato per rendere il soggiorno del mio caro papa' sicuro e anche piacevole. Patrizia Musa

Alex Valiuh

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Questa struttura ha ospitato mio nonno per 2 anni. La struttura è composta da persone competenti, con una dedizione ammirevole che cercano il più possibile di sostenerti come fossero parte integrante della tua famiglia. Mio nonno è stato ricoverato all'ospedale, durante il lockdown e ora non c'è più, ma io so che grazie a loro, lui ha avuto fino all'ultimo dei momenti belli. GRAZIE !

Domande Frequenti