Importazione/Esportazione di animali e piante in pericolo di estinzione

A chi rivolgersi

Le uniche Autorità amministrative italiane che possono emettere licenze e certificati per il settore CITES (Convenzione di Washington sul Commercio Internazionale delle Specie di Fauna e Flora minacciate di estinzione) sono il Ministero dello Sviluppo Economico-Direzione Generale per la Politica Commerciale Internazionale Divisione II-CITES, per le licenze di importazione ed esportazione; Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali tramite il Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato, per le notifiche di importazioni, certificati di riesportazione e certificati comunitari. I Regolamenti comunitari relativi al settore CITES sono uniformemente applicati su tutto il territorio della U.E. FONTI: http://www.sviluppoeconomico.gov.it - www.cites.org

Condizioni per il rilascio

Le imprese che intendano fare domanda di licenza per l’importazione o esportazione di esemplari di flora, fauna, o loro parti e derivati da e verso Paesi extra U.E. dovranno prima consultare gli elenchi degli esemplari soggetti a tutela del Regolamento (UE) 388/97, aggiornati dal regolamento UE 160/2017, (http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/commercio_internazionale/cites_Reg_2017_160.pdf), la Checklist delle specie CITES. Dovranno inoltre consultare l'elenco delle combinazioni specie-Paese per le quali l'introduzione nella Comunità è vietata. Le licenze di importazione e di esportazione sono necessarie per autorizzare il commercio di specie CITES con Paesi non appartenenti all’Unione Europea. Le licenze devono essere richieste al Ministero prima dell’arrivo in Dogana; in mancanza di licenza gli esemplari possono essere confiscati e far incorrere nei rigori della legge.

Cosa è necessario fare

Una volta verificato lo status dell’esemplare che si vuole importare o esportare, si deve fare richiesta di licenza compilando e inviando gli appositi moduli, anche via telefax, su richiesta dell’autorità competente. Si raccomanda di indicare con esattezza il nome scientifico (latino) e comune dell'esemplare d'interesse. Dovrà essere allegata: - una copia di documento valido d'identità del richiedente o del legale rappresentante della ditta; - la copia (non il documento originale) della licenza/certificato CITES emessa dal Paese da cui si vuole importare l’esemplare - la ricevuta originale del versamento di € 15,49 (o la ricevuta del bonifico bancario, nel caso di pagamento effettuato all’estero) per un massimo di 3 specie. Per le esportazioni, invece, dovrà essere allegato un documento che provi che gli esemplari sono stati acquisiti legalmente (fattura di acquisto, certificato UE di nascita in cattività o riproduzione artificiale). Le richieste per l’ottenimento di licenze devono essere inviate al: Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per la Politica Commerciale Internazionale Div. II – Settore agroalimentare e CITES - Viale Boston, 25 - 00144 Roma. Le istanze possono essere presentate anche direttamente all’Ufficio accettazione spedizione corrispondenza. Il ritiro della licenza presso il ministero può essere fatta dal titolare o da un corriere munito di delega.

Quanto costa

È necessario il versamento dell’importo di € 15,49 presso gli Uffici Postali con bollettino Mod. ch-8-ter, sul conto corrente n° 10178010 intestato a Tesoreria di Stato di Viterbo L. 59 13/3/93 Fauna e Flora Direz. Prot. Natura, con la causale D.M. Ambiente 28/5/93 diritto speciale di prelievo, dovuto per ogni rilascio di licenza (per un massimo di 3 specie). Nel caso il versamento debba essere effettuato in un Paese Estero, ciò avverrà tramite bonifico ancario intestato a TESORERIA DI STATO DI VITERBO – (Via G: Marconi, 26 – 01100 Viterbo – Italia) - IBAN: IT59J0760103200000010178010 - SWIFT: BPPIITRR (il Swift è relativo a Poste Italiane SpA) - Causale: DM Ambiente 28/5/93 diritto speciale di prelievo Cites.

Tempi per il rilascio

La licenza sarà rilasciata entro 30 giorni dalla data di presentazione della richiesta. I termini si interrompono fino all’acquisizione del parere della Commissione scientifica nazionale e alla conclusione di eventuali consultazioni di Autorità Cites estere.

Validità

Un anno per le licenze di importazione, 6 mesi per le licenze di esportazione. Entro tali termini le licenze scadute o inutilizzate (importazione o esportazione) devono essere restituite al Ministero dello Sviluppo Economico.