Certificato Internazionale di Origine e Sanità per l'espatrio di animali d'affezione

Chi lo può richiedere

Il Certificato Internazionale di Origine e Sanità per l'espatrio di animali d'affezione (Pet Export Certificate), intesi come cani, gatti e furetti può essere richiesto presso il servizio veterinario dell'Asl dal proprietario dell'animale. Riguarda la movimentazione di animali non destinati alla vendita o al trasferimento di proprietà, accompagnati nel viaggio dal relativo proprietario o da una persona che se ne assume la responsabilità per conto del proprietario tramite delega scritta. FONTE: http://www.salute.gov.it

Condizioni per il rilascio

PER PAESI UE: La nuova normativa sanitaria dell'Unione Europea prevede che gli animali debbano essere muniti del passaporto comunitario e identificati con microchip o tatuaggio (se apposto prima del 2011) chiaramente leggibile. Inoltre devono essere in regola con la vaccinazione antirabbica, che può essere somministrata soltanto agli animali che abbiano almeno 12 settimane di età e dalla quale devono essere trascorsi almeno 21 giorni. Il numero di animali da compagnia (cani, gatti e furetti) che accompagnino il proprietario o un responsabile delegato per ogni singolo spostamento non possono essere un numero superiore a 5. In deroga a ciò è ammesso il trasporto di un numero superiore nel caso di partecipazione ad eventi come competizioni, mostre, eventi sportivi, o per gli allenamenti ai fini dei sopracitati eventi.PER PAESI EXTRA UE: Le condizioni per l'ingresso degli animali d'affezione nei Paesi non facenti parte dell'Unione Europea sono stabilite dai singoli Paesi, spesso con norme rigide. Si consiglia di acquisire ogni utile informazione con molto anticipo, perchè per l'ingresso in alcuni Paesi è richiesta la quarantena dell'animale. In generale, sono necessari: chip o tatuaggio, documento di identificazione del proprietario, libretto di identificazione dell'animale e delle vaccinazioni, in ordine con quelle obbligatorie; certificato di buona salute; certificato di vaccinazione antirabbica e altra documentazione richiesta dal Paese ricevente (vaccinazioni, certificati ed eventuale quarantena).

Cosa è necessario fare

L'animale deve essere stato vaccinato contro la rabbia, con richiamo annuale (da non oltre 11 mesi) o con primo vaccino, da più di 21 giorni; deve essere visitato in data del rilascio del certificato e riconosciuto clinicamente sano. Per gli animali di età inferiore alle 12 settimane (età minima per la vaccinazione antirabbica) non vaccinati nei confronti della rabbia o che anche se vaccinati abbiano tra le 12 e le 16 settimane ma non soddisfino alcuni requisiti, e pertanto non siano protetti dalla malattia, si consiglia di verificare quali stati abbiano applicato la deroga riservata al trasporto di cuccioli. Per i viaggi dei cani verso la Finlandia, Regno Unito, Irlanda e Malta è necessario il trattamento preventivo per l'echinococco.PER PAESI EXTRA UE: Le condizioni per l'ingresso degli animali d'affezione nei Paesi non facenti parte dell'Unione Europea sono stabilite dai singoli Paesi, spesso con norme rigide. Si consiglia di acquisire ogni utile informazione con molto anticipo, rivolgendosi al Consolato (in Italia o all'estero) del Paese di destinazione.Il Certificato Internazionale di Origine e Sanità per l'espatrio di animali d'affezione è indispensabile anche per il rientro in Italia (unito al passaporto) e può essere rinnovato anche all'estero.

Quanto costa

I costi sono legati alle condizioni specificate per il rilascio e variano da regione a regione.

Validità

Generalmente ha una validità di 30 giorni, ma ci sono Paesi con regolamenti differenti. È necessario quindi informarsi presso i Consolati dei diversi Paesi.

Trova dove fare questo documento a

cambia località