Piante aromatiche

Cognomi vegetali: Piante aromatiche

Salvia, rosmarino, cumino e origano, qual è la pianta aromatica più profumata? Molti cognomi italiani sono legati a queste piante indispensabili in cucina, ma anche alle spezie.

Piccanti come una Spezia (215) o saporiti come un’erba aromatica, molti cognomi italiani derivano da quelle piante che ogni giorno utilizziamo per dare un tocco in più in cucina.

Spesso impiegate come miscugli di aromi, ma anche come medicine, tra i cognomi-spezie trionfa il Pepe con 3303 persone che lo portano in Italia  - oltre due terzi delle quali distribuite tra Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata e, soprattutto, Puglia e Campania. Ad esso si affiancano Cannella con 646, Macis (l’involucro vegetale che ricopre la più celebre noce moscata) con 177 e Cassia con 150. Decisamente più rari sono il dolce Vaniglia - cognome portato solo da 32 persone - il prezioso Zafferano con 13 e i più speziati Zenzero e Coriandolo rispettivamente con 7 e 3 presenze.

Fondamentali in cucina e coltivate nel medioevo nei giardini aromatici come quelli presenti nei monasteri, le piante aromatiche erano il rimedio prescritto dagli speziali dell’epoca per curare numerose malattie. Tra esse, il cognome Basilico è il più diffuso anche se curiosamente tra le 822 occorrenze in Italia, ben 648 sono in Lombardia e solo 4 in Liguria. Sopra al centinaio troviamo Ruta con 584, Salvia con 417 e Menta con 207. Meno diffusi sono Timo (80), Ginepro (71), Alloro (54), Melissa (49), Cumino (45), Mentuccia (35), Rosmarino (34), Origano (24), Prezzemolo (13), Cren e Maggiorana (12), Borragine (10) e Senape (10). Decisamente più rari Crescione, Cerfoglio, Aneto e Issopo dei quali nessuno supera la decina.

Alcuni cognomi, non molti in verità, sono legati anche al mondo delle piante officinali utilizzate in erboristeria. Troviamo così 95 Cardo, 36 Ortica, 19 Malva, 13 Assenzio, 12 Lavanda, 6 Anice, 4 Valeriana, 4 Iperico e persino 3 Camomilla.

Ma questi nomi di famiglia sono davvero collegati alle erbe oppure si tratta di semplici casi di assonanza? Alcuni sicuramente sì, ma più spesso derivano da nomi propri o soprannomi come nel caso di Pepe (da Pepo relativo al patronimico Giuseppe), mentre in altri il cognome potrebbe riguardare uno strumento di lavoro come nel caso di Cannella (la canna dei vinai anche se l’origine resta incerta) o un toponimo come per il sardo Macis collegato al villaggio di Simaxis.

Per quanto riguarda la loro diffusione, in molti casi si tratta di cognomi distribuiti su tutto il territorio: Spezia, ad esempio, è comune soprattutto nel nord Italia, ma è presente un nucleo piuttosto importante in Sicilia, mentre nel caso di Ruta abbiamo una prevalenza meridionale con incursioni nelle altre regioni italiane. Altri cognomi, invece, sono legati esclusivamente a un territorio come Mentuccia presente quasi solo nel Lazio (non a caso in cucina si parla di mentuccia romana) o Macis, tipico della Sardegna.