Alberi

Cognomi vegetali: Alberi

Molti cognomi italiani sono legati agli alberi che vediamo ogni giorno attorno a noi. Scoprite quali sono quelli maggiormente presenti nella vostra zona.

Passeggiare nel verde è un passatempo rilassante e sempre più persone si lasciano affascinare dagli alberi che ci circondano. Ma se in Italia sono presenti più di cinquecento specie di piante - anche se quelle più note sono molte di meno - quanti sono i cognomi legati in qualche modo al mondo degli alberi?

Cominciamo dai più diffusi come Palma (2836), Pino 979 (a sua volta suddivisibile in Silvestre 257, Marittimo 2 e Mugo 2) Olivo (563), Tasso (497), Bosso (408) e Rovere (407) - rappresentante più comune del genere Quercia (383). Ad essi si aggiungono Sorbo (303), Carpino (295), Mirto (271), Aloe (236), Salice (234), Olmo (206), Cerro (164), Abete (141) e Ginestra (106). Meno diffusi, ma comunque presenti sono anche altri alberi molto popolari come Faggio, Pioppo, Cipresso, Platano, Frassino, Biancospino e Acacia, tutti sopra la decina di occorrenze.

Senza contare i cognomi come Bosco (2438) o Selva (591), ma anche i generici Pianta (393) e Albero (104), che non si collegano a una specie particolare e che a partire dal medioevo sono legati piuttosto alle antiche professioni che dal bosco permettevano di trarre sostentamento. In molti casi Bosco e le sue varianti come Boschetto, Boscone, Boscaglia o Bosca indicavano anche il soprannome di una persona particolarmente ombrosa per poi trasformarsi nel patronimico dell’intera famiglia.

Spesso esiste una corrispondenza diretta tra la zona di maggior diffusione dell’albero e il cognome ad esso collegato. È il caso, ad esempio, di cognomi come Tasso, presente in Veneto, Lombardia e Piemonte e Liguria e collegato alle zone in cui è presente anche la conifera o di Olmo, anch’esso diffuso nelle aree in cui è possibile ammirare la pianta. Lo stesso non si può dire, invece, per molti altri cognomi come Olivo che è inaspettatamente diffuso soprattutto in due regioni del Nord Italia (Veneto e Friuli Venezia-Giulia) o per Sorbo, albero dagli autunnali frutti rossi diffuso nelle zone montane dell’Italia settentrionale, ma presente dal punto di vista del cognome soprattutto in Campania.

Per quanto riguarda l’origine, se in molti casi il rapporto diretto con la pianta sembra provato (è il caso di cognomi come Palma, Faggio o Rovere), in altri l’origine è dubbia e legata solo in parte all’albero, così per Cerro (o per le sue varianti Cierro o Cerrini) è probabile che in determinati casi il cognome derivi dal latino cirrus ovvero riccio di capelli, mentre Bosso e Aloe vengono entrambi dall’adattamento di un nome proprio (germanico il primo, latino - Aloisius - il secondo).