Origine del cognome

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Origine del cognome salvi
L'origine del cognome Salvi è incerta. Alcuni dicono che sia etnica perché i Salii, detti anche Salluvii o Salvi, vivevano in Provenza in una confederazione celto-ligure e l'etimologia del cognome deriverebbe così da "sale", che era il prodotto che essi facevano passare prevalentemente in questa zona: in modo che essi siano "quelli delle saline". Si diceva che costoro fossero molto cruenti in guerra. Alcuni dicono che il significato e le origini del nome sono da attribuire invece a una sorta di devozione: "salvi" starebbe per "salvi in Dio". Secondo alti, invece, significherebbe "in buona salute, liberi dalla schiavitù", quindi salvi nel senso di "liberi dagli altri, salvati".

La storia del nome è da rintracciare già nel Medioevo: nel 1174 Baldino De Salvo è annoverato tra gli ambasciatori che trattarono per la pace con il re Guglielmo II di Sicilia. Tra i nomi noti, sono da ricordare Nicola e Bartolomeo.

Tra i cognomi italiani, è diffuso moltissimo in Lombardia ma originariamente si trovavano soprattutto a Genova, dove erano dediti al commercio ma erano anche abili notai. Probabilmente questa loro dedizione al commercio spiegherebbe la diffusione anche, per esempio, a Firenze. Sembra in particolare che il nome dei Salvi ricorra soprattutto nella comunità montana della Valle Stura, che si trova proprio nell'Appennino Ligure, ma anche a Rossiglione (da dove poi si spostarono ad Amalfi, città più adatta ai mercanti). Infatti si trovano molte analogie araldiche tra lo stemma della città di Rossiglione e lo stemma della casata dei Salvi.

L'araldica dei cognomi rappresenta i Salvi con l'oro, il nobile metallo del blasone, simbolo della potenza, del coraggio, della grandezza, ma anche con l'argento, che rappresenta la purezza, l'innocenza e la giustizia. L'animale dei Salvi è l'aquila nera, che si stende su un campo d'oro perché simbolo di concessione imperiale. La spada presente nello stemma è il simbolo di volontà guerriera. Lo stemma araldico della città di Rossiglione presenta sempre l'oro, quindi lo stesso metallo prezioso, e lo stesso animale: l'aquila. Coincidenza che fa dunque pensare che i Salvi si siano stabiliti primariamente in questa zona e che fa cadere l'ipotesi dell'origine etnica del nome.

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