Origine del cognome

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Origine del cognome donato
Ampiamente distribuito lungo tutta la penisola, con una maggiore concentrazione in Campania, Sicilia e Calabria, Donato è uno dei cognomi italiani più legati alla sfera religiosa, richiamando il concetto di dono, inteso come regalo ma anche come virtù, dote, qualità innata. Dal nome latino donatus, donato, nell'accezione di "donato da Dio". Assimilabile per significato ai nomi greci Teodoro e Matteo. Come nome veniva dato ai figli molto attesi, considerati doni del cielo.

Il nome ricorda molti santi, il più conosciuto è forse San Donato da Arezzo, patrono della città e protettore degli epilettici, ma anche numerosi comuni italiani e quartieri importanti di città come Torino e Bologna. L'origine del cognome potrebbe inoltre essere legata ad alcuni celebri personaggi storici. Donato di Niccolò di Betto Bardi, in arte Donatello, è stato uno dei più famosi scultori di sempre, oltre che orafo e disegnatore e, insieme a Masaccio e Brunelleschi, uno dei tre padri del Rinascimento fiorentino. A lui si deve la notevole diffusione del cognome in Toscana. Altrettanto celebre fu Donato "Donnino" di Angelo di Pasuccio, architetto e pittore del Rinascimento conosciuto come il Bramante, a cui fu affidata la progettazione delle Basilica di San Pietro. Tempi addietro "donato" significava anche "grammatica latina" per eccellenza, in riferimento a Elio Donato, celebre e influente grammatico romano del IV secolo.

La storia del nome sembra infine raggiungere anche Dante Alighieri per via del legame di quest'ultimo con i Donati, una delle più importanti famiglie della Firenze medioevale. Non a caso in araldica cognomi di questo tipo ricorrono frequentemente.

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